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Attenzione al “green (washing) marketing”

Una volta appurato che “la sostenibilità non è una moda”, ma dobbiamo stare attenti perché “se tutto è sostenibile, niente è sostenibile”, arriviamo alla parte più “superficiale” della faccenda. Come la sostenibilità si riversa nei negozi, su internet, nelle campagne pubblicitarie. Districandoci in una sorta di “giungla verde” che è fatta di tante vetrine e alcune nuove realtà, anche impensabili. Dal grande ruolo al piccolo contributo, infatti, ogni persona ha una sua importanza fondamentale in questo percorso insieme. Considerando che perfino 1 euro può fare la differenza…

Diary from a Roman quarantine… and a half

We are (almost) done. Maybe. And we are here to tell our point of view… without taking into account the deaths, the infected, the people without home or job, or both, the deep discomfort for a lost freedom, fear, uncertainty of the present and the future… we are “fine”. Even if this “emergency” seemed to regard only Italy in the “Western world”, we had the record of deaths. Actually all the world was involved since the beginning. It was just a matter of time. All the countries that lost time now have reached their “records”…

Lo smart working non è “semplice” lavoro da casa

Le testimonianze “dal basso”, delle persone che si conoscono, sono sempre più “vere”, in termini di intenzioni. Sono voci che vanno oltre la semplice intervista, e sono la parte più “antropologica” di StereoType. In questo caso sono citazioni di “amici” in qualità di “lavoratori” (e viceversa) che stanno affrontando il “nuovo mondo” del lavoro in quarantena. Per molti lavorare da casa non era un’abitudine, anzi, è stata una costrizione a cui si sono dovuti abituare per forza, e anche velocemente. Così, perfino in “Fase 2”, continuano a sperimentare un senso di “reclusione” senza benefici o addirittura con meno benefici rispetto al classico “lavoro in ufficio”. Il tutto a causa del famigerato “smart working”. Ma la colpa non è sua, siamo noi (italiani) che gli diamo il significato sbagliato, e da lì tutto il resto a cascata…

La nostra vita (da quarantena)

Dopo il racconto della “quarantena degli altri”, un’ultima carrellata di piccole storie, stavolta tutte italiane, e soprattutto tutte vere. Tra “eroi” dimenticati e tabaccaie “in prima linea”, stakanovisti pentiti e tensioni di famiglia che (invece) si allentano, ricerche epidemiologiche che rivelano l’assurdità della loro giustificata lentezza e un “distanziamento fisico” che non deve diventare davvero “sociale”…

Se il farmaco è un essere vivente

“È l’alba di una nuova epoca medica”. Dai classici farmaci chimici stiamo passando a quelli “bioviventi” che hanno costi ancora esorbitanti, ma un’efficacia sempre più comprovata e diffusa. L’obiettivo è renderli presto una terapia accessibile a tutti che possa curare la maggior parte delle malattie più insidiose che l’uomo conosce…

Un municipio Grande come una città

grande come una città chiamata alle arti

Grande come una città è il municipio III di Roma, zona nord-est della capitale che va da Monte Sacro a Tor San Giovanni. Grande non per il territorio, ma per il movimento di cittadini che è nato al suo interno con l’intenzione di risvegliarlo tramite progetti sociali e culturali autogestiti. Come si faceva durante le occupazioni al liceo, ma senza occupazioni e senza liceo. Grande come una città, al contrario, apre le porte e gli spazi e coinvolge una città intera…

“Lady Macbit, le signore del videogame”

E allora, dopo aver parlato dei videogiochi nella loro nuova veste utile, femminile e social, eccole qui le “Lady Macbit, le signore del videogame”, tutte italiane (e quasi tutte romane)… che hanno contribuito a dare vita a realtà anche piuttosto sconosciute, per chi non è un “fissato” del settore. L’incontro si è svolto durante l’edizione 2017 del Festival Arcipelago di cortometraggi e nuove immagini al teatro Palladium a Roma.

The fried beetle (or methods for combating “alien species”)

Delle 680 estinzioni animali conosciute, circa il 20% sono da imputarsi alle specie aliene invasive... e tra queste c'è anche lo scoiattolo

Along the railways, from bananas and vegetables boxes, exotic insects like various kind of beetle, seedlings or tropical seeds, more rarely spiders, reptiles and other subjects… continually fall down. They are the so-called “invasive alien species” that would have contributed almost 40% of all extinctions in the world. In Roma we’re having for years “alien” parrots, squirrels, snakes, mosquitoes and the terrible red palm weevil…

Maam, art from outer space to Roma

Cortile interno. L’artista Paolo Buggiani si prepara per la sua performance infuocata (Rebirth Day 21-12-14) - Foto di Giuliano Ottaviani

Nihil difficile volenti, “nothing is difficult for those who desire it” The Latin motto becomes a warning here. A long reportage on one of the most unique museums in the world, Maam – Museum of the Other and the Elsewhere of Metropoliz in Roma, and its residents…

Viva la sposa

Tema che accomuna i personaggi, poveri ma mai miserabili, è la consapevolezza di non essere consapevoli, “non si pongono il problema di quello che succederà il giorno dopo”, spiega Celestini, “altrimenti correrebbero ai ripari”, ogni azione riflette “l’opportunità nel presente. Per questo sono come burattini, come Pinocchio, che vive calato solo nell’istante che sta vivendo”…