Coronavirus, why Italy?

Just yesterday the official confirmation from an Italian study conducted by Sima: “We can confirm that we have reasonably demonstrated the presence of viral RNA of SARS-CoV-2 on atmospheric particulate matter”. This increase “the persistence of the virus in the atmosphere as already hypothesized on the basis of recent international research. In the so-called ‘phase 2’ it is necessary to take into account the need to keep particulate emissions low”. And this explains better why Lombardia in particular…

Coronavirus, un karma per tutti

Di questi tempi è difficile guardare ai lati positivi, ma per fortuna ci sono sempre. In questi giorni li abbiamo notati e condivisi tra amici e conoscenti, e al 45esimo giorno di quarantena, cominciano a essere parecchi. Dai ribaltamenti di prospettiva alla natura liberata, oggi parleremo soprattutto di quanto ogni cosa sembra riacquistare il proprio significato, quello “vero e originale”, oppure il contrario, ne prendono uno completamente nuovo che mai avevamo considerato…

Le responsabilità dell’intrattenimento (pt. 2)

Da un po’ di tempo a questa parte si sta guardando a vecchi film o serie TV con i parametri di giudizio attuali. Probabilmente siamo in una fase di adattamento da un tipo di società a un altro, in cui, per reazione a problemi oggettivi di discriminazione, si passa a una sorta di giustizialismo sommario che non risparmia nemmeno serie TV all’apparenza innocenti come Friends e How I met your mother…

Coronavirus, how to navigate the confusion of data

An English study has recently claimed that there will be like 6 millions of infected only in Italy. Others say that they are now probably around 1 million. Everything is plausible, but most of the numbers that we chase everyday, fed by journalists, are only a guess that must be taken with a grain of salt. Especially today, every “expert” claims this while giving new data. So what should we look at to better understand the situation? The few certain facts and one deeper study that can give a far more positive perspective…

Coronavirus, a chance to walk on the other side

When the whole world was looking at Italy with worry, the virus was spreading everywhere else. This is because that worry wasn’t always “genuine”, but more often led by a stereotypical consideration of Italy, (one of) the“open flank” of Europe. With all the lack of controls and weak structures… (allusion by some news from England), being the country of disorganization and slowness “par excellence” (tacit from some French news). And this attitude came also from our debate. Is this disturbing? Yes, because it doesn’t tell the whole story…

Il pipistrello non è “untore”, ma “antivirus”

Che fossero visti come demoni, divinità o supereroi, i pipistrelli non sono mai stati considerati con indifferenza. E anche l’approccio puramente scientifico (a volte antropocentrico) non li valuta neutrali. Per l’utilità nello sviluppo dell’agricoltura, essendo in grado di impollinare anche a grandi distanze, per la difesa dalle zanzare (possono mangiarne anche un migliaio a notte), ora anche come “antivirus” naturale. Ma, giustamente, alle sue condizioni…