Making (of) Love, un film per dire sì alla tua libertà

Making of love collage

“L’educazione sessuale arriva (finalmente) nelle scuole. Ed è fatta dai ragazzi”. Questo è l’ambizioso progetto di Making of Love, portato avanti da otto giovani italiani, dai 19 ai 25 anni: “realizzare un film che racconti ad altri ragazzi e ragazze (dai 15 anni in su) le varie sfumature della sessualità a partire dall’ascolto del proprio corpo e dei propri sentimenti. E visto che in Italia l’educazione sessuale latita, a fine anno lo porteremo nelle scuole!”…

The Middle Ages weren’t just “dark”

When you think about the Middle Ages you usually picture dearth and pestilence, violence, tortures and wars, peasants under the rule of a sadistic king or feudatory, creepy monks, scheming popes, inquisitors, ignorance, superstition, the end of the world in the year 1000 a.D. A long period too quickly labeled as “dark”, just a time of passage between the splendor of the classic era and Renaissance. That’s another misinterpretation, because history itself is a constant transition, an ongoing process, not only the Middle Ages. But this is what we learn at school…

Calcio e regime (pt. 2): il no di Carlos Caszely

Solitamente il calcio e lo sport in generale sono stati sfruttati dal regime del momento per propagandare la forza del Paese. Ma può succedere anche il contrario. Carlos Caszely, forte e popolare attaccante cileno degli anni Settanta e Ottanta, è stato decisivo nella campagna elettorale che ha sancito la fine di Pinochet nel referendum del 1988…

L’insostenibile tabù del sesso

Pompeii_-_Casa_del_Centenario_-_Love_scene

Il sesso è bellezza, gioco, naturalezza, intimità, espressività, amore, creatività e procreazione… non ha un aggettivo negativo. Allora perché il sesso, e la sua educazione, viene (ancora) vissuto come una sorta di tabù, una trasgressione, qualcosa di sporco e segreto, quando in realtà è la cosa più naturale che esista?

Calcio e regime

Mussolini è stato uno dei primi a capire come il calcio potesse essere veicolo di propaganda e sicuramente il primo a sfruttare un evento sportivo importante come i mondiali del 1934. Da una parte si mostra il lato migliore all’estero, nascondendo ogni altra nefandezza, dall’altra si compatta il popolo verso l’obiettivo finale, la vittoria. Il tutto ovviamente intriso di una stucchevole retorica, che sarà scopiazzata in tutto il mondo quando necessario al potere e al regime di turno…

Jineology, the kurdish science that frees women

tierra_y_libertad_by_scumbugg

Jineology? Never heard that. Is it a typo? Even searching on dictionaries and internet… nothing, Google continues to correct it in “genealogy”. The term in Italian does not seem to exist, nor even an analogue in English. When the only Italian source appears, three lines on il manifesto newspaper, suddenly everything was clear: ‘ah, it’s something that concerns women, as usual we don’t know anything about it…’

Donne che imitano gli uomini

L’ovvia e giusta pretesa da parte delle donne di ottenere, da un lato, il pari riconoscimento di diritti e dignità, rispetto alla controparte maschile, e dall’altro, di veder finalmente riconosciute certe caratteristiche considerate maschili, come la forza o il coraggio, non significa (volere o dover) essere veramente come gli uomini. Inseguirli su tutto quanto, usando i loro metodi, per processo di imitazione. E’ vero che il “nemico” (si fa per dire chiaramente!) va studiato da vicino. Ma perché continuare a nasconderci? Perché non continuare a scalare le vette mostrando al mondo quello che siamo veramente? Perché non mollare ogni resistenza per mescolarci veramente?

Greta Thunberg, se un simbolo è ancora necessario (Iconoclastia pt. 2)

Simbolo e ragione non devono necessariamente parlare la stessa lingua. Il primo è più immediato e viene compreso più facilmente dall’inconscio. Solo dopo, eventualmente, si passerà al livello successivo, ci sarà il processo di razionalizzazione. I simboli sono stati fondamentali nella costruzione delle identità, individuali e collettive, essenziali nella narrazione che è servita a cementare clan, tribù, Stati nazionali, comunità religiose o di pensiero, tifoserie. E tutta la tecnologia a disposizione non ha cambiato poi così tanto le cose…

Kurdish Women’s Movement: “patriarchy is not natural”

“Have any of you ever studied the origins of patriarchy at school?” Dilar Dirik asks, researcher in Sociology at Cambridge University and activist of the Kurdish Women’s Movement. The rhetorical question slips into silence, so Dilar tries to summarize only 6.000 years of humanity on Earth, when, during Neolithic, the first “modern” societies were formed in Mesopotamia, India, China… matriarchal organizations, where women carried out internal, social, economic and political functions, and men external, subsistence and defense ones. At that time women had an enormous prestige, probably stemmed from the fact that they were considered the only procreative members of the group, prestige that it was taken away from them precisely when the men discovered their paternity…

La potenza delle donne

donne insieme

Si sottolinea sempre l’impotenza delle donne. Di fronte al mondo pensato e plasmato dagli uomini. La donna non rispettata, in pericolo, più debole. Raramente però si fa attenzione all’enorme potere che le donne hanno, ma che può manifestarsi solo attraverso una concreta unione tra loro…

Bronx, luogo di nascita dell’hip hop (una Storia, due Americhe)

Se l’hip hop vede la luce nella spontaneità delle feste casalinghe del Bronx, il primo disco, l’ingresso nel mondo commerciale, è tutt’altro che genuino. Una mera operazione discografica dell’etichetta Sugarhill Records, che assembla la Sugarhill Gang come si sarebbe fatto con gruppi pop alla Backstreet Boys. Il singolo è Rapper’s Delight, di una quindicina di minuti, l’anno il 1979…

Rites of passage, how to become an adult

Becoming an adult is a gradual process, but is conventionally defined by a specific moment in which a young kid suddenly turns into a useful member of a society – even just with his or (more likely) her fertility. Populations in any time and place organized public celebrations that certified the entrance in adulthood, named “rites of passage” by the French anthropologist Arnold van Gennep…