Mahi Binebine, Il grande salto dei kamikaze

Il grande salto di Mahi Binebine

“Forse l’Inferno è l’incapacità di cambiare le cose. Invece la fede ci faceva vedere il Paradiso”. Parla un kamikaze e lo fa nel nuovo libro di Mahi Binebine, ex studente e professore di matematica a Parigi e oggi pittore e scrittore a New York. Nato nel 1959 a Marrakech.
Il grande salto (titolo originale Les étoiles de Sidi Moumen) è un romanzo ispirato a fatti realmente accaduti a Casablanca nel 2003. In Marocco è uscito sei anni fa “dopo una lunga gestazione”, e ora “è stato finalmente tradotto in italiano da Rizzoli. E mai pubblicazione è sembrata più attuale e necessaria”…

In nome del popolo sovrano…?

La classe politica “non viene giù dal cielo, né da un’altra dimensione. Viene dalle nostre stesse famiglie, città, scuole, chiese, università, luoghi di lavoro” e non ci piace ammetterlo, ma riflette l’elettorato. “Se hai cittadini ignoranti ed egoisti, avrai guide ignoranti ed egoiste. Forse non sono i politici a fare schifo, forse è qualcos’altro”…

Genova, tirchia e generosa

Chiusi, freddi, scontrosi, ma anche tenaci, oculati, dotati… ogni grande città (e regione) italiana ha i suoi, e questi sono i primi ‪stereotipi‬ che si sentono dire in giro sui ‪‎genovesi‬. “Alcuni son sampdoriani”, scherza qualcuno. Ma soprattutto si dice siano ‪tirchi‬ (il famoso “braccino corto”) e, al contempo, si dice siano ‪generosi‬, ma gli stereotipi negativi tendono a essere più famosi di quelli positivi. Il che basterebbe come prova della fallibilità dello stereotipo, essendo in grado, nel corso del tempo, di affermare tutto e il contrario di tutto…

Leicester, la classe operaia va in paradiso

Il Leicester è campione d’Inghilterra, una vittoria che forse ridà un po’ di credibilità al sistema calcio, travolto da una parte da continui scandali e dall’altra sempre più nelle mani di ricchi magnati che hanno inondato di soldi togliendo quello spirito di sacrificio e identificazione che rende le vittorie più belle. Facile trionfare quando si investono centinaia di milioni…

Lord Lhus, americano, europeo, internazionale

Lontano dai complessi di superiorità degli americani in campi come il rap, Lord Lhus co-fonda il collettivo internazionale Empty Handed Warriors insieme ad Unknown Mizery e agli olandesi Psl, Rob Ster e Cerebros, riuniti nell’etichetta di Rotterdam Eastgarden Music. Il movimento, che poi si è allargato a rappresentanti che vanno dall’Iran alla Slovacchia, punta a raggruppare artisti in più sensi (cantanti, musicisti, poeti, artisti visuali) nella costruzione di una grande comunità mondiale…

Lord Lhus, American, European, International

Far from the superiority complex of most Americans when it comes to rap, Lord Lhus is co-founder of the international collective Empty Handed Warriors with Unknown Mizery and the Dutch men Psl, Rob Ster and Cerebros, of the Rotterdam label Eastgarden Music. The movement got bigger, with members that goes from Iran to Slovakia and it’s ready to gather artists in many ways to build a worldwide community…

Bordertown, arriva in Italia il nuovo cartone sull’immigrazione

Negli Stati Uniti ha esordito ad inizio 2016, il 3 gennaio, il 4 maggio approderà anche in Italia, trasmesso dal canale Fox Animation di Sky. È Bordertown, il nuovo cartone ideato da Mark Hentemann e prodotto da Seth McFarlane, cervelli dietro al successo dei Griffin.

Il filone è più o meno lo stesso dei precedenti cortometraggi animati, più apprezzati dagli adulti per una comicità apparentemente cinica ma che fa riflettere su svariati temi. Bordertown entra più a fondo nella stretta attualità: come fa intendere il titolo, che vuol dire città di confine, l’argomento principale della serie è l’immigrazione, nello specifico dal Messico agli Stati Uniti…

La scienziata pazza

La bellissima e geniale Hedy Lamarr

Chi ha inventato il cannocchiale, la penicillina e il telegrafo senza fili? Anche se non vengono in mente, di sicuro li avete sentiti nominare. Perché sono tante le invenzioni importanti, che “hanno fatto la storia”, per altrettanti nomi importanti e riconosciuti: Galileo Galilei, Alexander Fleming, Guglielmo Marconi…
Ma a chi sono venute in mente altre invenzioni che allo stesso modo hanno rivoluzionato le nostre vite come la lente fotografica senza riflesso, la siringa medica e la tecnologia wireless?
Nessuno lo sa. E anche i nomi di Katherine Blodgett, Letitia Geer e Hedy Lamarr, suggeriscono poco o nulla…

La globalizzazione dei muri

La globalizzazione avrebbe dovuto agevolare la diffusione di idee e problematiche, per arrivare a pratiche e soluzioni comuni, internet ci porta ovunque con un click. Tutto sembrava volto all’annullamento delle distanze, ma il vero filo conduttore alla fine resta la chiusura. In tutti e quattro angoli del Pianeta proliferano muri che dividono le popolazioni sulla base delle differenze di censo, lingua, nazionalità, religione…

Il vegano non è scemo

Ci hanno messo anni per uscire allo scoperto, ma complici una serie di scandali e malattie orrende legate agli allevamenti intensivi, stanno iniziando ad affermarsi. È un classico: il vegetarianesimo (no alla carne) e il veganesimo (no a qualsiasi derivato animale), hanno appena sconfitto il più vecchio stereotipo del “fanno male ai bambini” e quasi si paventano come diete migliori, che in tv si iniziano a sguinzagliare i carnivori più cattivi (di solito uomini) contro gli erbivori più docili e indifesi (di solito donne). Come se lo scontro tra questi, se poi uno scontro deve esistere, si ponesse sul piano della “sensibilità” e dell’“essere forti”, e via con altri cliché…

Quorum e referendum, una coperta corta

Tra una settimana gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere sull’abolizione del comma 17 dell’articolo 6 del decreto legge 152 del 3 aprile 2006, che consente alle compagnie di gas e petrolio l’estrazione di idrocarburi fino esaurimento dei giacimenti entro le 12 miglia marine. O meglio, gli italiani saranno chiamati a rimanere a casa. Sorprende solo in parte – o forse per niente – l’invito del Governo all’astensione, in modo da non raggiungere il quorum e invalidare il quesito. Non è infatti la prima volta che i fautori del no si giocano questa carta…