Africa, magia e calcio

Perché la Costa d’Avorio non ha vinto per 23 anni la coppa d’Africa nonostante fosse la squadra più forte? E come ha fatto un portiere a sfidare l’intero regime dello Zaire per vincere la coppa campioni? In Africa occidentale calcio e magia si fondono in una serie di rituali che i colonizzatori chiamarono juju, fantasmi di fumo che per la loro concretezza diventano reali. Ma ci crediamo più evoluti quando abbiamo giocatori che pregano per battere il Crotone o l’Empoli o altri che scendono in campo con le stesse mutande, per scaramanzia?

Il fumo dello stereotipo genera mostri

“Oltreconfine. Storie dal mondo live è il primo show su fatti e storie dall’estero. Reporter, fotogiornalisti, attori, musicisti e ospiti speciali si alternano sul palco per esplorare insieme al pubblico gli eventi più insoliti che avvengono in giro per il mondo”. Ogni volta le storie sono diverse, raccontate tra il teatro e la conversazione, e perlopiù sconosciute. Ma hanno sempre un legame che le tiene insieme: alcune sono unite proprio dallo stereotipo, o meglio la sua versione gigantesca, Il fantasma di fumo, l’enorme illusione che nasce e si sviluppa da una piccola credenza o superstizione, rendendo complesse situazioni altrimenti molto semplici, nel migliore dei casi, fino ad arrivare a cambiare la Storia e, addirittura, provocare tragedie…

Nell’antica Roma già succedeva

Per quanto crediamo che la tecnologia sia tanto rivoluzionaria, in realtà la maggior parte dei contenuti non sono cambiati troppo rispetto a migliaia di anni fa. Nell’antica Roma sono state coniate teorie politiche ancora valide e seguite, anche personaggi che noi riteniamo contingenti di un periodo storico-geografico ben determinato, hanno molti tratti comuni con i predecessori del passato. Anche Berlusconi, Grillo e Renzi…

Crimini d’odio, legiferare il fallimento (Hobbes aveva ragione)

Leggi che inaspriscano le pene per i crimini d’odio sono considerate avanzate. Ma cambiando prospettiva, una società che necessiti interventi normativi del genere dimostra tutta la sua debolezza. Se bisogna per forza specificare che la discriminazione etnica, di genere, preferenza sessuale e religiosa è da condannare, vuol dire che qualcosa non va. E per quanto il lavoro dei legislatori possa essere apprezzabile, è al tempo stesso sintomo del fallimento del senso di comunità…

La fantasia al portiere

Solitario in uno sport di squadra, nel calcio il portiere gode di uno status tutto particolare. Rischia di diventare un grigio burocrate che si limita a svolgere il compitino senza iniziativa, o può compiere gesta esaltanti. In particolare il Sudamerica ha una tradizione di un certo livello, da Gatti a Higuita, da Campos a Chilavert…

Italy, best country in complaint

In Italy we just like to complain

In Italy we’re doing what comes naturally, the complaint. For us complaining is a mono or dia-logical outburst over the impatience that comes from seeing that nothing goes as it should… day by day. The problem is that often we do absolutely nothing the change the situations we don’t like. We must also say that we’re very self-critical, when progress occur we aren’t able to see it, but this is the other side of the coin…

Il nemico comune

Il miglior modo per ottenere la pace, soprattutto interna, è trovare un nemico comune da sconfiggere, niente fortifica l’identità come odiare chi non è come noi. Gli psicologi hanno riscontrato che il comportamento umano (e prevalentemente maschile) assomiglia molto a quello degli scimpanzé, aggressivi quando difendono il territorio dai gruppi rivali. Così facciamo noi quando ci sentiamo minacciati, la scimmia nuda attacca…

L’approccio multiculturale di Beltrami

Giacomo Costantino Beltrami in Italia è un Carneade qualsiasi, mentre negli Stati Uniti gode di grande fama e considerazione. Fu lui, nel 1823, a giungere per primo alle sorgenti del fiume Mississippi, a realizzare il primo vocabolario sioux-inglese e (pare) a ispirare James Fenimore Cooper nella scrittura de L’ultimo dei Mohicani. Catapultato quasi per caso nell’America che espandeva le frontiere verso ovest, a differenza dei contemporanei Beltrami ebbe un approccio antropologico e multiculturale, grazie al quale riuscì a carpire e tramandare molte tradizioni dei nativi…

Rosa Tomei, la “serva di Trilussa” era una poeta

“Trilussa andò a vivere nel famoso atelier di via Maria Adelaide nel 1915”, a 44 anni, all’apice della sua fama, quando la casa era frequentata da ospiti illustri, dalla Magnani a Petrolini e lui faceva tournee anche all’estero, in Francia, Brasile, Argentina, Egitto… raccontano che bastava scrivere “Trilussa Roma” sulle lettere che queste gli arrivavano. “Era lo stesso anno in cui a Cori, in provincia di Latina, nasceva Rosaria Tomei…”, racconta Ada Scalchi dell’Associazione 8 marzo, l’inizio di quella che fu un’unione speciale tra il grande poeta e la sua misconosciuta allieva e poeta lei stessa…

Il capro espiatorio

Da sempre a intere categorie etniche, sociali, politiche, religiose, di genere, come fossero catalizzatrici di tutti i mali del mondo, è stata affibbiata l’etichetta di capro espiatorio. Ultimamente tocca anche ad alimenti, sostanze, piante, che però di per sé sono neutrali, dipende dalle modalità di produzione. Così il glutine o l’olio di palma finiscono nella lista nera, ignorando la complessità dei problemi. Come sempre…