Vaccini, la sfiducia non dipende (solo) dai social

Si ritiene spesso che le opinioni che vanno dalla diffidenza al completo rifiuto dei vaccini siano fomentate dalle fake news che, troppe volte in malafede, vengono fatte circolare su internet. Sicuramente internet e i social hanno un peso, ma ci sono ragioni anche più istintive che risalgono addirittura all’Ottocento, agli albori della storia dei vaccini. Prima di internet, prima della televisione…

Kajillionaire, the scam (of feelings) is in the family

kajllionaire

She makes one movie every 5 – 10 years, but when it comes out… she strikes again: Miranda July with her third feature film “Kajillionaire”, presented for schools at the Rome Film Festival. In Italian it is presented with the addition of the subtitle “La truffa è di famiglia!”, (“The scam is in the family!”), trying to put a meaning next to a word that has none even in English… pure American slang to indicate “someone absurdly rich”. After billions and trillions, only the “ka-jing” sound from the comics remained! It could be heard when the old cash registers were opened…

Anno nuovo, vita nuova!

Photo by Ashkan Forouzani on Unsplash

Veniva rappresentato come un bambino in braccio a un vecchio, a indicare il passato che accoglie il futuro, il cerchio della vita; oggi l’immagine che più comunemente lo descrive è quella dei fuochi d’artificio… che proprio quest’anno, per la prima volta, non avranno luogo in varie città del mondo, tra cui Roma. La città che diede i natali al “primo Capodanno”, diventando ben presto la festa più diffusa su tutta la Terra. Anche se non per tutti cade il 1 Gennaio, tutte le culture rimandano alla fortuna e prosperità…

Un buon non-tipico Natale!

Photo by Ahmed Saeed on Unsplash

Il Natale è festeggiato in 160 Paesi del mondo, anche non cristiani, e ognuno con le sue peculiarità, anche diametralmente opposte, dagli abeti alle palme di Natale. Ed è proprio questo il bello di una Festa che accomuna miliardi di persone, appartenenti a religioni diverse, viste le sue radici antiche e universali da “festa d’inverno”…

…continuavano a chiamarli pirati

Nonostante il nome in comune, i pirati di oggi non hanno molto a che spartire con quelli del passato, se non l’etimologia stessa del termine inteso come “assaltare”. E difficilmente scalzeranno i classici, vedendosi dedicati tanti giochi, riferimenti, letteratura e cinematografia di avventura in cui parteggiare per i protagonisti…

Il giornalismo degli “appassionati”

Dopo circa 2 secoli in cui il giornalismo veniva incensato e portato su un palmo di mano, dall’avvento di internet sta invece soffrendo di uno stereotipo tutto al contrario. Da “cani da guardia” della vita democratica, i giornalisti sono diventati i “galoppini del potere”: una professione di privilegiati (“la casta”), venduti (solo alcune notizie e solo in un certo modo), sensazionalisti al limite del sadico (perché vende) e che addirittura contribuisce alle fake news (ci cascano anche loro!)…

The stereotype, “a snap judgment against the imperfect perfection”

leadership bowling cliche

“Stereotypes, prejudices and discrimination are often conceived as correlated, even if they express different concepts: stereotypes are a cognitive component, it is how our brain normally handles information, often without real awareness; prejudice is the affective component of this “stereotype”; finally, discrimination is the behavioral part that follows the prejudicial reactions”…

Life in the abyss, more than “primordial monsters”

There was a reason if before 1872, when the Challenger Expedition was over, it was thought that the oceanic abyss was inhabited. How can a living being survive without solar energy and light and with an unbearable pressure? Then the British oceanographic study brought to light thousand of undiscovered species and that started a slow yet inexorable progress in scientific research, adding more and more pieces to the puzzle…

“Tutto o niente”, uno stereotipo assoluto

uomo cammina lungo un muro con una scritta

“Tutto o niente” è un modo di dire che sembra provenire dall’antica Roma, sottintendendo il potere, e che ricorre in molti Paesi (“all or nothing”, “todo o nada” ecc.). Oggi è comune usarlo in senso generale, come una sorta di filosofia esistenziale, di solito pronunciata da, o associata a chi sa come “vivere davvero” la vita o “amare sul serio” una persona. E cioè al massimo dell’intensità, “sennò non serve a nulla”, “non vale la pena”… ma ha davvero senso?