Anno nuovo, vita nuova!

Photo by Ashkan Forouzani on Unsplash

Veniva rappresentato come un bambino in braccio a un vecchio, a indicare il passato che accoglie il futuro, il cerchio della vita; oggi l’immagine che più comunemente lo descrive è quella dei fuochi d’artificio… che proprio quest’anno, per la prima volta, non avranno luogo in varie città del mondo, tra cui Roma. La città che diede i natali al “primo Capodanno”, diventando ben presto la festa più diffusa su tutta la Terra. Anche se non per tutti cade il 1 Gennaio, tutte le culture rimandano alla fortuna e prosperità…

Un buon non-tipico Natale!

Photo by Ahmed Saeed on Unsplash

Il Natale è festeggiato in 160 Paesi del mondo, anche non cristiani, e ognuno con le sue peculiarità, anche diametralmente opposte, dagli abeti alle palme di Natale. Ed è proprio questo il bello di una Festa che accomuna miliardi di persone, appartenenti a religioni diverse, viste le sue radici antiche e universali da “festa d’inverno”…

…continuavano a chiamarli pirati

Nonostante il nome in comune, i pirati di oggi non hanno molto a che spartire con quelli del passato, se non l’etimologia stessa del termine inteso come “assaltare”. E difficilmente scalzeranno i classici, vedendosi dedicati tanti giochi, riferimenti, letteratura e cinematografia di avventura in cui parteggiare per i protagonisti…

Il giornalismo degli “appassionati”

Dopo circa 2 secoli in cui il giornalismo veniva incensato e portato su un palmo di mano, dall’avvento di internet sta invece soffrendo di uno stereotipo tutto al contrario. Da “cani da guardia” della vita democratica, i giornalisti sono diventati i “galoppini del potere”: una professione di privilegiati (“la casta”), venduti (solo alcune notizie e solo in un certo modo), sensazionalisti al limite del sadico (perché vende) e che addirittura contribuisce alle fake news (ci cascano anche loro!)…

The stereotype, “a snap judgment against the imperfect perfection”

leadership bowling cliche

“Stereotypes, prejudices and discrimination are often conceived as correlated, even if they express different concepts: stereotypes are a cognitive component, it is how our brain normally handles information, often without real awareness; prejudice is the affective component of this “stereotype”; finally, discrimination is the behavioral part that follows the prejudicial reactions”…

Life in the abyss, more than “primordial monsters”

There was a reason if before 1872, when the Challenger Expedition was over, it was thought that the oceanic abyss was inhabited. How can a living being survive without solar energy and light and with an unbearable pressure? Then the British oceanographic study brought to light thousand of undiscovered species and that started a slow yet inexorable progress in scientific research, adding more and more pieces to the puzzle…

“Tutto o niente”, uno stereotipo assoluto

uomo cammina lungo un muro con una scritta

“Tutto o niente” è un modo di dire che sembra provenire dall’antica Roma, sottintendendo il potere, e che ricorre in molti Paesi (“all or nothing”, “todo o nada” ecc.). Oggi è comune usarlo in senso generale, come una sorta di filosofia esistenziale, di solito pronunciata da, o associata a chi sa come “vivere davvero” la vita o “amare sul serio” una persona. E cioè al massimo dell’intensità, “sennò non serve a nulla”, “non vale la pena”… ma ha davvero senso?

Security Contractors, not heroes nor mercenaries

The history of this security contractors is relatively recent and has, at the very least, questionable roots. In 1989, in South Africa and Namibia, the apartheid is about to collapse and the army of these two countries will be reorganized soon. Among the new unemployed soldiers there is Eeben Barlow, former colonel of the Civil Cooperation Bureau, a unit (basically a death squad) responsible for the murder of many political opponents.
Barlow decides to put his strategic know-how at the service of privates, foreseeing the business potential: war zones are always a lot and, after the Cold War, less and less ideological…

Diego Maradona, 60 controversi anni del “diez”

jorit murales maradona

Indiscutibilmente tra i primi due calciatori di sempre, Maradona è sempre stato estremo, nel bene e nel male. E Inghilterra-Argentina del 1986 ne è un perfetto esempio. Rappresenta le due (anche di più) anime di Maradona: quello sublime che parte palla al piede da centrocampo e dribbla tutti per siglare il gol più bello della storia dei Mondiali; quello scorretto, che segna di mano e non lo ammette sul momento, per poi andarne fiero; quello che, non senza contraddizioni, si identifica con il riscatto degli oppressi, dei poveri, contro i potenti e i colonizzatori (in quel caso gli inglesi), che non a caso troverà a Napoli, nei barrios argentini, a Cuba la sua dimensione migliore…

New media, old issues

We’re used to think that first internet and then the social media revolutionized and democratized the entertainment and the information world, making any other previous media obsolete. But that’s not fully correct, because, if the tool is surely way faster and more widespread, dynamics behind its use are basically the same as always…

Kajillionaire, la truffa (dei sentimenti) è in famiglia

kajllionaire

Ne fa uno ogni 5 – 10 anni, ma quando esce… she strikes again: Miranda July, al suo terzo lungometraggio con Kajillionaire, presentato martedì per le scuole al Festival di Roma (le proiezioni dureranno fino al 25 ottobre) e in uscita in Italia nei cinema il 19 novembre 2020. In italiano si presenta con l’aggiunta del sottotitolo La truffa è di famiglia!, cercando di mettere un senso accanto a una parola che non ne ha, puro slang americano a indicare “qualcuno assurdamente ricco”. Dopo bilioni e trilioni, rimaneva solo il ka-jing! dei fumetti, imitazione “alla lettera” di un suono sconosciuto ormai, che si sentiva all’apertura delle vecchie casse…