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Il pipistrello non è “untore”, ma “antivirus”

Che fossero visti come demoni, divinità o supereroi, i pipistrelli non sono mai stati considerati con indifferenza. E anche l’approccio puramente scientifico (a volte antropocentrico) non li valuta neutrali. Per l’utilità nello sviluppo dell’agricoltura, essendo in grado di impollinare anche a grandi distanze, per la difesa dalle zanzare (possono mangiarne anche un migliaio a notte), ora anche come “antivirus” naturale. Ma, giustamente, alle sue condizioni…

Nuovi media, vecchie criticità

howard beale, protagonista di quinto potere

Siamo abituati a pensare che internet prima e i social network poi abbiano rivoluzionato e democratizzato il mondo dell’intrattenimento e dell’informazione, rendendo obsoleto ogni altro media antecedente. Ovviamente non è così, non del tutto almeno. Perché se il mezzo è certamente più rapido e capillare, le dinamiche alle spalle sono grosso modo sempre le stesse…

Stati Uniti e Iran, buoni e cattivi non sono nel copione

iran usa

In meno di 70 anni il ribaltarsi dei rapporti tra Iran e Stati Uniti, la tessitura di trame contorte, la volubilità degli attori in gioco ha tenuto e continua a tenere il mondo in apprensione. Ma ha anche evidenziato la validità del legame causa-effetto, così come l’assurdità del mantenere posizioni rigide a favore dell’una o dell’altra parte, a seconda dell’ideologia o del nazionalismo. Ché la divisione tra buoni e cattivi, nella maggior parte dei casi, si adatta più a Topolino contro Gambadilegno…

Calcio e regime (pt. 2): il no di Carlos Caszely

Solitamente il calcio e lo sport in generale sono stati sfruttati dal regime del momento per propagandare la forza del Paese. Ma può succedere anche il contrario. Carlos Caszely, forte e popolare attaccante cileno degli anni Settanta e Ottanta, è stato decisivo nella campagna elettorale che ha sancito la fine di Pinochet nel referendum del 1988…

Calcio e regime

Mussolini è stato uno dei primi a capire come il calcio potesse essere veicolo di propaganda e sicuramente il primo a sfruttare un evento sportivo importante come i mondiali del 1934. Da una parte si mostra il lato migliore all’estero, nascondendo ogni altra nefandezza, dall’altra si compatta il popolo verso l’obiettivo finale, la vittoria. Il tutto ovviamente intriso di una stucchevole retorica, che sarà scopiazzata in tutto il mondo quando necessario al potere e al regime di turno…

Greta Thunberg, se un simbolo è ancora necessario (Iconoclastia pt. 2)

Simbolo e ragione non devono necessariamente parlare la stessa lingua. Il primo è più immediato e viene compreso più facilmente dall’inconscio. Solo dopo, eventualmente, si passerà al livello successivo, ci sarà il processo di razionalizzazione. I simboli sono stati fondamentali nella costruzione delle identità, individuali e collettive, essenziali nella narrazione che è servita a cementare clan, tribù, Stati nazionali, comunità religiose o di pensiero, tifoserie. E tutta la tecnologia a disposizione non ha cambiato poi così tanto le cose…

Riti di passaggio, come guadagnare l’età adulta

Diventare grandi è certamente un processo graduale, ma per convenzione si è sempre cercato di stabilire un momento ben preciso in cui avvenisse la trasformazione da ragazzino/ragazzina a membro che contribuisce alla comunità – anche solo attraverso la propria fertilità. Così in tutti i tempi, luoghi (e laghi) i popoli organizzavano celebrazioni pubbliche che sancissero la crescita dell’individuo, denominate dall’antropologo francese Arnold van Gennep “riti di passaggio”…

La condanna a morte per iniezione letale non è “più umana”

Gli Stati USA che ancora conservano la pena di morte le cercano tutte per un’esecuzione “più umana” – tutte tranne la sua abolizione. Bocciati plotone di esecuzione, gas cianidrico, overdose da oppioidi e sedia elettrica, la soluzione più usata resta l’iniezione letale, che solo all’apparenza dà una sensazione – allo spettatore, ovviamente – di tranquillità. Nei fatti è una vera e propria tortura, anche perché l’etica impone ai medici di stare fuori da certe procedure e si lavora con non professionisti che arrivano a episodi tragicomici…

In barba alle mode

beard styles

La barba, pur non avendo un’utilità fondamentale per la sopravvivenza della specie, trascende la propria reale essenza per assumere un significato simbolico. In varie civiltà di tutto il mondo rappresentava il passaggio all’età adulta, ma anche raderla poteva essere considerato virile, perché comunque un gesto da uomo. Ad essere un po’ più negativi, soltanto un segno di vecchiaia e trascuratezza…

La censura non c’è, ma si vede

Mafalda Censura

Nel 2015 l’Associazione mondiale della carta stampata e il Center for International Media Assistance hanno riportato una nuova forma di censura, definita “soft”. Riprendevano un altro rapporto, realizzato da Open Justice Initiative nel 2005, che descriveva un sistema di potere che influenza i media senza interdizione legale, censura o minaccia economica diretta. Esercitando, di fatto, una sorta di ricatto, di pressione psicologica…

Il ruolo della paura nella società

Dal punto di vista sociale e culturale, la paura è stata trattata in maniera ambivalente. Da una parte l’epica e la retorica del coraggioso eroe senza macchia. Dall’altra le fiabe, che hanno invece sempre invitato a scavare nel proprio inconscio per affrontare e accettare i propri limiti. Poi c’è il ruolo che la paura assume nella società, quella più arcaica e quella attuale di massa…

Trap, giovani e società

trap gta

La trap è salita all’attenzione dell’opinione pubblica dall’incidente della discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, avvenuto durante un concerto di Sfera Ebbasta. Ciò che è socialmente interessante è il fatto che ci si sia magicamente accorti di chi è Sfera, di cosa canti, del messaggio che veicoli. E dare la colpa a lui o al genere musicale è un modo di deresponsabilizzarsi, di non capire che sono frutto dell’ambiente circostante, né più né meno. Non tentano di modificarlo in meglio, si adattano perfettamente ai valori più popolari, soldi, sesso e droga…