Category: Religions

Diego Maradona, 60 controversi anni del “diez”

jorit murales maradona

Indiscutibilmente tra i primi due calciatori di sempre, Maradona è sempre stato estremo, nel bene e nel male. E Inghilterra-Argentina del 1986 ne è un perfetto esempio. Rappresenta le due (anche di più) anime di Maradona: quello sublime che parte palla al piede da centrocampo e dribbla tutti per siglare il gol più bello della storia dei Mondiali; quello scorretto, che segna di mano e non lo ammette sul momento, per poi andarne fiero; quello che, non senza contraddizioni, si identifica con il riscatto degli oppressi, dei poveri, contro i potenti e i colonizzatori (in quel caso gli inglesi), che non a caso troverà a Napoli, nei barrios argentini, a Cuba la sua dimensione migliore…

Attenzione al “green (washing) marketing”

Una volta appurato che “la sostenibilità non è una moda”, ma dobbiamo stare attenti perché “se tutto è sostenibile, niente è sostenibile”, arriviamo alla parte più “superficiale” della faccenda. Come la sostenibilità si riversa nei negozi, su internet, nelle campagne pubblicitarie. Districandoci in una sorta di “giungla verde” che è fatta di tante vetrine e alcune nuove realtà, anche impensabili. Dal grande ruolo al piccolo contributo, infatti, ogni persona ha una sua importanza fondamentale in questo percorso insieme. Considerando che perfino 1 euro può fare la differenza…

“Se tutto è sostenibile… niente è sostenibile”

In tempi recenti, prima che arrivasse il coronavirus a sbaragliare le carte, si parlava molto di “sostenibilità”. Il tema non ha comunque perso la sua impellenza, anche o soprattutto alla luce di quello che sta succedendo: infatti, la natura trova sempre il modo per cambiare le cose, se l’uomo si ostina a non farlo. Ma forse solo oggi per la prima volta ci stiamo rendendo conto che, in effetti, questo “disinteresse” non ci conviene da nessun punto di vista…

Abitudine al cambiamento, il cervello si adatta in 66 giorni (più o meno…)

Il cambiamento, spesso, spaventa in condizioni più tranquille, figurarsi in una pandemia. Ma il cervello ha grande adattabilità, magari più sorprendente di quanto pensiamo. L’importante è tenere in mente che le reazioni non sono rispondenti allo stesso modo per tutti e che le statistiche, in casi come questi, possono dare un’idea generale ma essere facilmente disattese. Essere più lenti non deve quindi preoccupare…

Dàgli all’untore!

Per l’ultimo articolo in quarantena serve prima una precisazione linguistica, visto che soprattutto l’Italia, dopo la Cina, è stata additata come “untrice” d’Europa. A parte che cronologicamente non è vero, il termine ha comunque una carica negativa derivante dal passato e infatti da tanti anni si cerca di dismetterlo, ma ogni volta che arriva un’epidemia, pare che non se ne riesca a fare a meno… 

Coronavirus, un karma per tutti

Di questi tempi è difficile guardare ai lati positivi, ma per fortuna ci sono sempre. In questi giorni li abbiamo notati e condivisi tra amici e conoscenti, e al 45esimo giorno di quarantena, cominciano a essere parecchi. Dai ribaltamenti di prospettiva alla natura liberata, oggi parleremo soprattutto di quanto ogni cosa sembra riacquistare il proprio significato, quello “vero e originale”, oppure il contrario, ne prendono uno completamente nuovo che mai avevamo considerato…

Arpad Weisz, dallo scudetto ad Auschwitz

matteo marani arpad weisz dallo scudetto ad auschwitz

Nel 2002 Enzo Biagi, da vecchio tifoso del Bologna che ne aveva viste tante, si chiede più o meno: “che fine ha fatto Arpad Weisz? Era molto bravo, ma anche ebreo, chissà com’è finito”. Il quesito viene raccolto da un altro giornalista bolognese, Matteo Marani, che decide di mettersi sulle tracce di un grande personaggio del calcio anni ’20 e ’30. Le notizie su Weisz si fermano a un certo punto, praticamente alla promulgazione delle leggi razziali firmate da Mussolini il 7 settembre 1938, che impongono agli ebrei stranieri presenti in Italia da dopo il 1919 di lasciare il Paese. In quel momento Weisz è all’apice della carriera…

I Ching, il tempo ha qualcosa da dirci

A proposito di stereotipi che ci impediscono di vedere “l’interezza delle cose del mondo”, a chi l’I Ching non appartiene (culturalmente) esso può sembrare una baggianata orientale di previsione del futuro. A chi invece appartiene (o a chi si è preso la briga di studiarlo) è invece l’unico strumento possibile per indagare il tempo oltre ciò che matematica e fisica riescono a spiegare…

VISIO, la vita prende arte a Firenze

Fino al 1 dicembre 2019 a Firenze presso Palazzo Strozzi sarà ancora possibile visitare Visio. Moving images after post-internet, mostra a ingresso gratuito che esplora, attraverso l’arte di dodici giovani provenienti da dieci Paesi, l’immagine in movimento “dopo il dopo-internet”. Un’immagine che ci assomiglia parecchio…

Matteo 19,14 – fin dove ti spingeresti per una persona cara?

Matteo 19,14

Fino a dove ti spingeresti per una persona amata? Matteo 19,14, scritto da Lorenzo Gioielli e interpretato da Elisabetta Jane Rizzo ed Emiliano Coltorti per la regia della stessa Rizzo, non può che lasciarti con questo spinoso quesito. E complice la speciale atmosfera che si crea nella raccolta sala del Teatro Stanze Segrete, lo spettacolo ti mette di fronte a te stesso, alla tua personalissima etica che, nel profondo, può andare oltre le convinzioni ufficiali e canoniche che crediamo di avere…

Donne che imitano gli uomini

L’ovvia e giusta pretesa da parte delle donne di ottenere, da un lato, il pari riconoscimento di diritti e dignità, rispetto alla controparte maschile, e dall’altro, di veder finalmente riconosciute certe caratteristiche considerate maschili, come la forza o il coraggio, non significa (volere o dover) essere veramente come gli uomini. Inseguirli su tutto quanto, usando i loro metodi, per processo di imitazione. E’ vero che il “nemico” (si fa per dire chiaramente!) va studiato da vicino. Ma perché continuare a nasconderci? Perché non continuare a scalare le vette mostrando al mondo quello che siamo veramente? Perché non mollare ogni resistenza per mescolarci veramente?