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aL Rinaldi

Purché si scriva.

The sea, the book and internet

The Swedish writer Bjorn Larsson can’t believe. Why any journalist, since he published his first book The true story of the pirate Long John Silver, always asks him the same question: “How and […]

La paura che limita la libertà: la donna strega

la Huston nel film The Witches

La strega è donna. Siamo a Triora, in Liguria, a fine ‘500. Qui si svolse uno dei primi casi montati di stregoneria, che incarcerò, torturò e uccise decine di donne innocenti. Una carestia avvenuta per motivi commerciali trovò nella “paura che uccide la libertà” la leva per il capro espiatorio perfetto. La stessa paura che oggi chiede più sicurezza e più controllo…

Tibet: la Cina e il demone contro il Dalai Lama

il demone iracondo dal Tibet

La storia del demone tibetano Dorje Shugden, (raccontata dall’editor di Informant Antonio Talia durante un live show Oltreconfine), è esemplificativa del “fantasma di fumo quando diventa leva politica”, un po’ come nel caso della ex presidente della Corea del Sud Park Geun-Hye. Parliamo di un’”entità divina guerriera” adorata dai “pacifici” buddisti (almeno secondo stereotipo). Dopo aver seguito il suo culto per lungo tempo il Dalai Lama l’ha scomunicato creando vaste proteste tra i fedeli, una (altra) scissione interna alla religione e uno scontro politico con la Cina…

Maam, art from outer space to Roma

Cortile interno. L’artista Paolo Buggiani si prepara per la sua performance infuocata (Rebirth Day 21-12-14) - Foto di Giuliano Ottaviani

Nihil difficile volenti, “nothing is difficult for those who desire it” The Latin motto becomes a warning here. A long reportage on one of the most unique museums in the world, Maam – Museum of the Other and the Elsewhere of Metropoliz in Roma, and its residents…

Corea del Sud: la Park, la Samsung e la sciamana

sciamanismo in Corea

Proprio ieri la Corea del Sud è tornata a votare dopo una delle vicende più strane che l’hanno interessata: quella che riguarda Park Geun-hye, riuscita a diventare, in una volta sola, la prima donna presidente, finita in un impeachment, e poi in carcere… nella storia del Paese. E per colpa di due sciamani…

Haiti, l’isola degli zombie

Lo stereotipo di Haiti riguarda la superstizione: quando si pensa a quest’isola americana (ma totalmente africana) viene in mente il voodoo, la magia nera, lo spiritismo: bamboline con spilli conficcati dal potere di indurre dolori ai propri nemici, e poi gli zombie. Ma, come in tutte le realtà semplificate dagli stereotipi, dietro c’è molto di più. Per esempio il Cristianesimo…

Master of the universe, men being prostituted for finance

the wolf of wall street

“Sooner or later the collapse will take place and then, of course, something will have to be invented”. In the documentary by Marc Bauder awarded at Locarno 2013, Master of the universe, Rainer Voss, “ruthless” former German financial trader, worked for that market that now seem to command everything: “I know that I will depress everyone with this story but probably a much worse crisis will come. Certainly the finance’s market alone won’t learn from its mistakes, but people can stop it…”

Il fumo dello stereotipo genera mostri

“Oltreconfine. Storie dal mondo live è il primo show su fatti e storie dall’estero. Reporter, fotogiornalisti, attori, musicisti e ospiti speciali si alternano sul palco per esplorare insieme al pubblico gli eventi più insoliti che avvengono in giro per il mondo”. Ogni volta le storie sono diverse, raccontate tra il teatro e la conversazione, e perlopiù sconosciute. Ma hanno sempre un legame che le tiene insieme: alcune sono unite proprio dallo stereotipo, o meglio la sua versione gigantesca, Il fantasma di fumo, l’enorme illusione che nasce e si sviluppa da una piccola credenza o superstizione, rendendo complesse situazioni altrimenti molto semplici, nel migliore dei casi, fino ad arrivare a cambiare la Storia e, addirittura, provocare tragedie…

Italy, best country in complaint

In Italy we just like to complain

In Italy we’re doing what comes naturally, the complaint. For us complaining is a mono or dia-logical outburst over the impatience that comes from seeing that nothing goes as it should… day by day. The problem is that often we do absolutely nothing the change the situations we don’t like. We must also say that we’re very self-critical, when progress occur we aren’t able to see it, but this is the other side of the coin…

Rosa Tomei, la “serva di Trilussa” era una poeta

“Trilussa andò a vivere nel famoso atelier di via Maria Adelaide nel 1915”, a 44 anni, all’apice della sua fama, quando la casa era frequentata da ospiti illustri, dalla Magnani a Petrolini e lui faceva tournee anche all’estero, in Francia, Brasile, Argentina, Egitto… raccontano che bastava scrivere “Trilussa Roma” sulle lettere che queste gli arrivavano. “Era lo stesso anno in cui a Cori, in provincia di Latina, nasceva Rosaria Tomei…”, racconta Ada Scalchi dell’Associazione 8 marzo, l’inizio di quella che fu un’unione speciale tra il grande poeta e la sua misconosciuta allieva e poeta lei stessa…

L’inutile banalità della tortura

Viviamo nell’illusione che la democrazia sia refrattaria alla tortura, ma la sola differenza con la dittatura è la sua tranquilla amministrazione. In Italia per esempio la tortura non è reato. Lo Stato ufficiale magari si indigna, ma poi c’è la ragion di stato che prosegue nella distinzione fra legittimo e legale, di fatto giustificandola. Il rapporto potere-tortura non è accidentale, magari non si può definire, ma si può descrivere, mentre la retorica cerca di derubricare la violenza (si è perfino discusso se il waterboarding, piacevole pratica per cui si è inondati d’acqua avendo la sensazione di non respirare, fosse tortura o meno). Il fatto è che il “male minore” indebolisce la concezione del male, perché non ci rendiamo più conto che è male comunque…

Da Matrix a Trump, simulazione e ipocrisia

Matrix, uno dei film (trilogie) più “cult” degli anni ’90, si ispira a molti libri di fantascienza, ma soprattutto a un testo che ha del “vero”, pubblicato nel 1985, del filosofo e sociologo francese Jean Baudrillard, Simulacri e simulazione. Nonostante gli anni passati è un saggio che ha molto di attuale, visto che sosteneva una questione che oggi inizia soltanto a mostrarsi: “nella società capitalista, sia la cultura che i media forniscono una rappresentazione fittizia della realtà sotto una struttura economica di sfruttamento. Alcune persone si isolano, riuscendo a uscire da questo condizionamento culturale, conducendo una crociata contro la tecnologia che è quella che simula (inganna e opprime) gli esseri umani”. Comportandosi in piccolo come gli abitanti di Zion, che nel film è l’ultima città umana rimasta sul pianeta Terra…