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aLRinaldi

I hate the mobile phone, don’t you?

be present with your friends who are here cell phone drop zone

Roma, Italy. A cellphone rings in a crowded bus. A boy takes it out of his pocket, turns the ringer off, and puts it back in place. The lady pressed up against him smiles and, with a sort of complicity, asks: “You don’t feel like answering, do you?” “No, now it’s not really the moment”. She sighs as a sign of understanding and comments “I’m not saying it’s not useful… but sometimes the phone is just a real hassle!”, “Yeah” he says while others around silently nod…

I (veri) incentivi delle auto elettriche

auto-elettrica-volkswagen

Le auto elettriche sono il futuro, ma in Italia siamo ancora in fase esplorativa. Se da una parte c’è ancora tanta diffidenza, rafforzata anche da certi stereotipi, dall’altra non siamo messi così male come di solito siamo portati a pensare. Un incontro organizzato dall’Aci ha cercato di dare un quadro esauriente su questa nuova tecnologia per incominciare a capirci qualcosa di più…

VISIO, la vita prende arte a Firenze

Fino al 1 dicembre 2019 a Firenze presso Palazzo Strozzi sarà ancora possibile visitare Visio. Moving images after post-internet, mostra a ingresso gratuito che esplora, attraverso l’arte di dodici giovani provenienti da dieci Paesi, l’immagine in movimento “dopo il dopo-internet”. Un’immagine che ci assomiglia parecchio…

The evil God of multitasking (which does not exist)

The stereotype of “knowing how to do more things together”, once assigned to women because they are “forced to juggle work and family”, and once to men because “they have so many responsibilities on them” (but perhaps the women’s stereotype wins in diffusion), it is generally seen as a quality, albeit tiring. Too bad that we are not machines, and therefore the infamous multitasking does not actually exist neither for women nor men…

Making (of) Love, un film per dire sì alla tua libertà

Making of love collage

“L’educazione sessuale arriva (finalmente) nelle scuole. Ed è fatta dai ragazzi”. Questo è l’ambizioso progetto di Making of Love, portato avanti da otto giovani italiani, dai 19 ai 25 anni: “realizzare un film che racconti ad altri ragazzi e ragazze (dai 15 anni in su) le varie sfumature della sessualità a partire dall’ascolto del proprio corpo e dei propri sentimenti. E visto che in Italia l’educazione sessuale latita, a fine anno lo porteremo nelle scuole!”…

L’insostenibile tabù del sesso

Pompeii_-_Casa_del_Centenario_-_Love_scene

Il sesso è bellezza, gioco, naturalezza, intimità, espressività, amore, creatività e procreazione… non ha un aggettivo negativo. Allora perché il sesso, e la sua educazione, viene (ancora) vissuto come una sorta di tabù, una trasgressione, qualcosa di sporco e segreto, quando in realtà è la cosa più naturale che esista?

Jineology, the kurdish science that frees women

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Jineology? Never heard that. Is it a typo? Even searching on dictionaries and internet… nothing, Google continues to correct it in “genealogy”. The term in Italian does not seem to exist, nor even an analogue in English. When the only Italian source appears, three lines on il manifesto newspaper, suddenly everything was clear: ‘ah, it’s something that concerns women, as usual we don’t know anything about it…’

Donne che imitano gli uomini

L’ovvia e giusta pretesa da parte delle donne di ottenere, da un lato, il pari riconoscimento di diritti e dignità, rispetto alla controparte maschile, e dall’altro, di veder finalmente riconosciute certe caratteristiche considerate maschili, come la forza o il coraggio, non significa (volere o dover) essere veramente come gli uomini. Inseguirli su tutto quanto, usando i loro metodi, per processo di imitazione. E’ vero che il “nemico” (si fa per dire chiaramente!) va studiato da vicino. Ma perché continuare a nasconderci? Perché non continuare a scalare le vette mostrando al mondo quello che siamo veramente? Perché non mollare ogni resistenza per mescolarci veramente?

Kurdish Women’s Movement: “patriarchy is not natural”

“Have any of you ever studied the origins of patriarchy at school?” Dilar Dirik asks, researcher in Sociology at Cambridge University and activist of the Kurdish Women’s Movement. The rhetorical question slips into silence, so Dilar tries to summarize only 6.000 years of humanity on Earth, when, during Neolithic, the first “modern” societies were formed in Mesopotamia, India, China… matriarchal organizations, where women carried out internal, social, economic and political functions, and men external, subsistence and defense ones. At that time women had an enormous prestige, probably stemmed from the fact that they were considered the only procreative members of the group, prestige that it was taken away from them precisely when the men discovered their paternity…

La potenza delle donne

donne insieme

Si sottolinea sempre l’impotenza delle donne. Di fronte al mondo pensato e plasmato dagli uomini. La donna non rispettata, in pericolo, più debole. Raramente però si fa attenzione all’enorme potere che le donne hanno, ma che può manifestarsi solo attraverso una concreta unione tra loro…

I viaggi di Alice

Alice nel paese delle meraviglie è stata edita, tradotta, adattata e riadattata per ogni media, milioni di volte. Si loda la dolce versione piuttosto fedele della Disney, si condanna quella di Tim Burton che l’ha incredibilmente americanizzata. E ogni anno arriva qualcosa di nuovo, come la recente versione acrobatica dei Momix. Gotica, semplificata, pop-up. Alice l’abbiamo davvero vista e letta in tutte le salse. Ma pochi – anche se parliamo dell’ordine di centinaia di persone – l’hanno vista interpretata da chi ne sa eccome, e meglio di tutti, di “paesi delle meraviglie”.

Il Teatro “pathos-logico” che cura le emozioni

murales manicomio marcigliana

A Roma, lungo la mal sopportata Cassia con le macchine sempre in fila, c’è qualche perla nascosta. Per esempio l’ambasciata del Kazakistan. E, proprio di fronte, il Teatro Patologico, il cui nome può suggerire cose disturbanti. Anche. Come testimoniano certe “storie da manicomio” agli inizi della carriera del suo fondatore. Ma è soprattutto un lavoro importante sulle emozioni (pathos) che all’estero ci invidiano, ma noi “chiaramente” conosciamo poco…

La Luna e le altre

La Luna è un satellite naturale, l’unico della Terra, probabilmente residuo di un violento scontro tra quest’ultima e “un oggetto”. È talmente vicina a noi, a soli 384.400 km, che possiamo vederne la superficie piena di crateri, sempre la stessa, perché la sua rotazione sincrona non la fa mai voltare. Il famoso lato nascosto della luna, esplorato per la prima volta esattamente 50 anni fa, il 20 luglio del 1969. Ma anche se per noi la Luna è solo una, non significa che sia davvero unica…

Dai Millennials agli iGen, come cambiano le emozioni

generazioni contemporanee

Internet, i cellulari, gli schermi… e come modificano le nostre vite nel bene e nel male. Finisce qui il nostro viaggio nella comunicazione nel suo più recente “passaggio critico”, dagli anni ’80 a oggi, dai Millennials (o Generazione Y agli albori delle nuove tecnologie) agli iGen (la generazione dei ragazzini con gli iphone). Come si assottigliano le emozioni empatiche e si soppiantano i libri, gli unici “media” da sempre in grado di sviluppare il pensiero critico. Sperando che un giorno ci si fermi a pensare davvero alla disconnessione più o meno latente, nascosta sotto la connessione promessa da questi mezzi, raggiungendo così una più forte consapevolezza nel loro uso, oltre qualsiasi forma di dipendenza… basta solo questo.