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Gabriele Santoro

La “guerra del fùtbol”, un calcio alla diplomazia

Le Olimpiadi dell’antica Grecia erano tanto importanti da interrompere le guerre. Che lo sport fosse uno strumento per la diplomazia lo capì addirittura Richard Nixon. Nel 1969 invece lo spareggio per i mondiali di calcio fra Honduras ed El Salvador fu un pretesto che portò a una guerra rapida e sanguinosa, la “guerra del fùtbol”…

La fine degli Stati nazionali

il mondo, per quanto questo si professi globalizzato, ragiona ancora in termini eurocentrici di Stato-Nazione, sensati in determinate zone ed epoche, ma mai a livello universale. Africa e parte dell’Asia, prima del colonialismo, non si ponevano la questione di confini e istituzioni che controllassero un territorio…

Uomini vs animali

Un comportamento efferato viene definito “animalesco”, ma gli animalisti sostengono che la specie più crudele è l’uomo. Premettendo che generalizzare quando esistono 9 milioni di specie è assurdo, ecco il gioco che compara uomini e animali a colpi di cattiveria…

Stanley’s war

War movies follow usual outlines, blending together action, heroism, sacrifice, emotions. Because they work better if there’s a good vs evil dichotomy in which you can relate. Not Kubrick ones. In Stanley’s war there aren’t good ones…

Nessun luogo è (troppo) lontano

Uno scrittore, un aspirante tale, una giornalista inviata di guerra, una psichiatra che non appare fisicamente ma se ne sente la voce nel suo programma radiofonico. La baita di montagna scelta dall’ormai ex autore di best seller Mario Capaldini in pochi giorni diventa fin troppo affollata, abituata com’era all’isolamento. Nessun luogo è lontano è lo spettacolo diretto e interpretato da Giampiero Rappa…

Breve guida agli stereotipi sui migranti

Oltre 5 milioni di migranti in Italia ma ancora in molti preferiscono basarsi sugli stereotipi anziché approfondire la conoscenza. E i media di volta in volta fanno allarmismo sui rapinatori dell’est, baby gang sudamericane, aspiranti terroristi islamici. Con l’evergreen dei Rom, jolly da giocare quando le acque sono troppo calme…

Send in the clowns

Tantrums, extravagances, excesses, irrational manias, self celebration and cult of personality. In a normal adult the little child is not bad, in a cruel one is overwhelmed by corruption and hunger for power. Many dictators are connected by a common thread, being clownish…

Maracanaço, il Brasile dalla polvere alla leggenda.

Il clamoroso 2-1 subito dall’Uruguay nei Mondiali 1950 fece coniare ai brasiliani il termine maracanaço, la sconfitta contro ogni pronostico, venne anche cambiata la divisa ufficiale: quella bianca portava sfortuna, meglio riprendere i colori della bandiera. Da allora sarebbero stati i verdeoro, avrebbero vinto cinque Mondiali, più di ogni altra Nazionale. E oltre ai numeri sarebbero diventati sinonimo di qualità…

Entrino i clown

Mantenere il bambino interiore rende un personaggio sanguinario ancora più inquietante. Capricci, stravaganze, eccessi, manie irrazionali, ma anche culto della persona e autocelebrazione, il fanciullino che all’adulto darebbe al massimo un volto folkloristico, lotta contro la corruzione e la fame di potere totale, restandone travolto. Il risultato è agghiacciante…