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Gabriele Santoro

Without order nothing exists, without chaos nothing evolves

Gli italiani visti dalla Luna

“Dove sono gli italiani che si vedono negli spot della schiuma da barba? I miei clienti sono un po’ vecchi e con la pancetta”. Luna, all’anagrafe Batuna, è una ragazza albanese scappata dall’assenza di un futuro dignitoso e sbarcata in Italia con l’idea (distorta dal filtro della TV) di sfondare nello showbiz. Lo spettacolo, quello vero, è Luna – gli italiani visti dalla luna, andato in scena al teatro Belli di Antonio Salines, a Roma…

La rivoluzione non sarà trasmessa in TV

La sovraesposizione mediatica sembra essere una costante nei movimenti di rottura. Il poeta/musicista Gil Scott-Heron nel 1970 scrisse The revolution will not be televised, la rivoluzione non sarà trasmessa in televisione. Un brano di protesta che invitava all’azione e a non essere spettatori, della TV o di internet a seconda dell’epoca. Purtroppo non sempre la partecipazione è servita allo scopo e nelle occasioni in cui abbiamo assistito (o creduto di assistere) alla rivoluzione in diretta, qualcosa non è andato per il verso giusto…

L’umorismo ebraico e l’autoironia

umorismo ebraico Allen Marx

L’ebraismo, pur tra gli stereotipi negativi, gode anche di pregiudizi positivi. Su tutti quello dell’umorismo e soprattutto dell’autoironia, dimostrata nel corso dei non facili secoli: dall’antichità alla vita nei ghetti della Russia, poi dell’Europa occidentale e degli Stati Uniti, perfino durante il nazismo…

Calcio, violenza e politica, gli incroci pericolosi

Si è tornati a parlare degli scontri tra tifoserie e dell’appartenenza degli ultras a gruppi politici estremisti (soprattutto a destra), ma grosso modo la violenza avviene tra persone appartenenti allo stesso tessuto sociale. Altri esempi fuori dall’Italia, attuali o di un passato molto recente, raccontano invece le divisioni e la Storia di un Paese. Real Madrid-Barcellona, il derby di Glasgow o gli infuocati campionati della Jugoslavia unita valevano e valgono molto più di uno scudetto…

Peak TV, la saturazione delle serie TV

Siamo in piena epoca peak tv, letteralmente il picco della televisione (considerando la totalità dei dispositivi che consentano la visione). Visto che si conia una definizione per tutto, John Landgraf, il presidente dell’emittente del gruppo Fox Fx Network ha descritto così la sovrabbondanza di produzioni. Era il 2015, i soli Stati Uniti avevano messo in onda ben 421 serie tv. Ora sono già più di 500…

Il ruolo della paura nella società

Dal punto di vista sociale e culturale, la paura è stata trattata in maniera ambivalente. Da una parte l’epica e la retorica del coraggioso eroe senza macchia. Dall’altra le fiabe, che hanno invece sempre invitato a scavare nel proprio inconscio per affrontare e accettare i propri limiti. Poi c’è il ruolo che la paura assume nella società, quella più arcaica e quella attuale di massa…

… viva viva la Befana

Come spesso accade, la figura della Befana è frutto del sincretismo religioso. Già dal X secolo a.C in tutta la penisola si erano sviluppati dei riti legati ai cicli di produzione agricola, in cui la Madre Terra moriva al solstizio d’inverno per rinascere in primavera. L’evocazione di figure femminili volanti, simbolo di fertilità, avveniva dodici giorni dopo il sol invictus, (quindi il 6 gennaio), in riferimento al numero dei mesi del calendario romano…

Trap, giovani e società

trap gta

La trap è salita all’attenzione dell’opinione pubblica dall’incidente della discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, avvenuto durante un concerto di Sfera Ebbasta. Ciò che è socialmente interessante è il fatto che ci si sia magicamente accorti di chi è Sfera, di cosa canti, del messaggio che veicoli. E dare la colpa a lui o al genere musicale è un modo di deresponsabilizzarsi, di non capire che sono frutto dell’ambiente circostante, né più né meno. Non tentano di modificarlo in meglio, si adattano perfettamente ai valori più popolari, soldi, sesso e droga…

Destra e sinistra non sono ideologie superate

Nonostante venga ripetuto fino alla nausea che non esistono più le ideologie storiche e che la competizione ora è tra establishment e popolo, non siamo affatto di fronte a una novità. Tutto scorre nello stesso alveo di duecento e oltre anni fa, secondo una tripartizione che non si è discostata dalla classificazione destra (figlia del nazionalismo), sinistra (erede del socialismo) e centro (capitalista e liberista)…