Author Archives

Gabriele Santoro

Calcio e regime

Mussolini è stato uno dei primi a capire come il calcio potesse essere veicolo di propaganda e sicuramente il primo a sfruttare un evento sportivo importante come i mondiali del 1934. Da una parte si mostra il lato migliore all’estero, nascondendo ogni altra nefandezza, dall’altra si compatta il popolo verso l’obiettivo finale, la vittoria. Il tutto ovviamente intriso di una stucchevole retorica, che sarà scopiazzata in tutto il mondo quando necessario al potere e al regime di turno…

Advertisements

Greta Thunberg, se un simbolo è ancora necessario (Iconoclastia pt. 2)

Simbolo e ragione non devono necessariamente parlare la stessa lingua. Il primo è più immediato e viene compreso più facilmente dall’inconscio. Solo dopo, eventualmente, si passerà al livello successivo, ci sarà il processo di razionalizzazione. I simboli sono stati fondamentali nella costruzione delle identità, individuali e collettive, essenziali nella narrazione che è servita a cementare clan, tribù, Stati nazionali, comunità religiose o di pensiero, tifoserie. E tutta la tecnologia a disposizione non ha cambiato poi così tanto le cose…

Bronx, luogo di nascita dell’hip hop (una Storia, due Americhe)

Se l’hip hop vede la luce nella spontaneità delle feste casalinghe del Bronx, il primo disco, l’ingresso nel mondo commerciale, è tutt’altro che genuino. Una mera operazione discografica dell’etichetta Sugarhill Records, che assembla la Sugarhill Gang come si sarebbe fatto con gruppi pop alla Backstreet Boys. Il singolo è Rapper’s Delight, di una quindicina di minuti, l’anno il 1979…

Rites of passage, how to become an adult

Becoming an adult is a gradual process, but is conventionally defined by a specific moment in which a young kid suddenly turns into a useful member of a society – even just with his or (more likely) her fertility. Populations in any time and place organized public celebrations that certified the entrance in adulthood, named “rites of passage” by the French anthropologist Arnold van Gennep…

Mondiali di basket 2019: Spagna campione e altre storie

I mondiali di basket appena conclusi in Cina e vinti dalla Spagna hanno visto una serie di protagonisti, anche mancati. È un po’ mancato Giannis Antetokounmpo, il greco di origine nigeriana che nella sua storia da film è passato dal fare il venditore ambulante all’essere il miglior giocatore nell’NBA; ha sfiorato l’impresa Luis Scola, che all’età di 39 anni è stato tra i migliori e ha trascinato l’Argentina fino al secondo posto; ce l’ha fatta Marc Gasol, che un anno fa scelse di passare l’estate al mare sì, ma nel bel mezzo del Mediterraneo a salvare qualche vita…

Suicide and its ethics in societies

suicide cleopatra

Societies throughout history gave different meanings to suicide. It was considered acceptable, to a certain extent, by the Romans; it was in Mayans pantheon and in Norse mythology; it was codified by the Japanese in the Bushido. On the other hand, the idea of killing yourself was strongly rejected by the main religions, affecting secular laws too: in the United Kingdom and Ireland, suicide had been illegal until 1961 and 1993…

La memoria e la tecnologia

La neuroscienza studia da anni gli effetti che le tecnologie di tutti i livelli hanno sulla conformazione e le mappature che si vengono a creare nel cervello. Tecnologie di tutti i livelli, perché anche l’uso di attrezzi meccanici ha le sue ripercussioni sull’evoluzione della materia grigia. Quindi figuriamoci il bombardamento di input che arriva via PC o smartphone…

Igbo-Ora, Nigeria: the home of twins

The average rate of multiple births is around 1% on a global scale, but there are many exceptions. Linha Sao Pedro, a small village in Brazil, reaches an abnormal 10%, enough to give rise to conspiracy theories, based on assumed experiments performed by the Nazis… Kodinji and Mohammadpur Umri, in India, have a 4,5% rate, more or less the same of Igbo-Ora, Nigeria, which gained the epithet of “home of twins”, with a welcome billboard as celebration…

Il turismo di massa non piace a nessuno (ma basta snobismi)

Il turismo di massa sta indiscutibilmente rovinando l’integrità paesaggistica o identitaria di numerosi posti in tutto il mondo. Ma come avviene quasi sempre con i problemi del mondo, si punta il dito sui responsabili sbagliati: compagnie aeree low cost e piattaforme di affitti basati sulla sharing economy, ovvero coloro che hanno in un certo senso democratizzato la possibilità di visitare posti nuovi…

La geopolitica del gelato

Il gelato affonda le sue radici nel mistero, come spesso accade a tutte quelle cose che, con qualche variante, si sviluppano parallelamente nei più disparati luoghi del mondo. Vuole la leggenda che a realizzare il primo gelato in senso stretto sia stato il fiorentino Bernardo Buontalenti, in occasione della visita del re di Spagna Carlo V presso la corte dei Medici. Era il lontano 1559, da lì a diventare una vera e propria istituzione gastronomica ne sarebbe trascorsa di strada…

Studenti-atleti, lo sfruttamento nel basket NCAA

Una delle situazioni più criticate nello sport riguarda la gestione (o meglio sfruttamento) della pallacanestro studentesca statunitense da parte della NCAA (National Collegiate Athletic Association). Il campionato universitario di basket, il March Madness, non è un semplice torneo per dilettanti, è un passo verso l’NBA ed è trasmesso in tutto il mondo. Tra biglietti, diritti TV e merchandising l’NCAA è arrivata a sfiorare il miliardo di incassi annui, di cui i giocatori non vedono un centesimo. Per loro c’è solo il pagamento della retta del college…

New tango in Paris

Tango was inscribed in 2009 on the Represantative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity. It’s commonly considered Argentinian, but we need to clarify a few things. It’s actually platense, from the mouth of Rio de la Plata, region shared between Argentina and Uruguay; it was born as a fusion of different sounds, rhythms and traditions from South America, Caribbean, Africa and even Europe; as a matter of fact, the current variations of this dance had been “cleaned up” by the Old Continent parlors – especially Paris…

Calcio femminile, andare oltre il dilettantismo

Se Ronaldo o Messi decidessero di boicottare i mondiali per questioni sindacali ci sarebbe la rivoluzione, considerando anche la maniera viscerale di vivere il calcio in Paesi come Portogallo e soprattutto Argentina. La scelta di Ada Hegerberg, attaccante della Norvegia e del Lione e pallone d’oro in carica, di rifiutare la convocazione al campionato del mondo femminile di Francia 2019 non avrà avuto grandissimo risalto mediatico, ma le motivazioni di fondo sono molto importanti. E sono il vero nocciolo della questione sul dislivello salariale e professionale tra donne e uomini nel calcio…