A joke is a serious thing

Jorge da burgos nome della rosa

Jokes have a double reputation. If many people consider them the heritage of a long gone sense of humor, other ones underline their historical and popular value, like any form of culture passed down orally, a sort of collective patrimony made of folk songs, proverbs, traditions, maxims and principles…

Genoa, stingy and generous

Closed, cold, grumpy, but also tenacious, prudent, gifted… every great city and Italian region has its own, and these are the first negative and positive stereotypes that you hear about the Genoese. “Some are Sampdorians”, someone jokes. But above all they are said to be stingy (the famous “little short arm”), and at the same time, they are said to be generous… but the negative stereotype is often more famous! And that’s all the proof we’d need of the fallibility of the stereotype itself, being able, over time, to affirm everything and the opposite of everything…

Arrivano i Rewriters, ri-scrittori del mondo sostenibile

Giovedì 18 giugno, in occasione del decimo compleanno del Maxxi, è stato inaugurato Rewriters, un nuovo “movimento culturale, la risposta all’insofferenza per un mondo che non ci va più bene e che vogliamo riscrivere per renderlo più sostenibile, anche culturalmente. Per farlo è sostanziale il pensiero laterale e divergente”…. come non poteva essere da StereoType?

Contractor, né eroi né mercenari

La professione dei cosiddetti contractors, militari ingaggiati da privati come sorta di guardie del corpo per civili in zone di guerra (o comunque “calde”), risente di un doppio stereotipo. Se da una parte si attinge all’epica eroica del valoroso soldato, dall’altra c’è un accostamento dispregiativo ai mercenari…

Notti magiche, 30 anni fa i mondiali di Italia ’90

schillaci italia 90

30 estati fa si giocavano i mondiali di Italia ’90, ultimi di una certa era calcistica e di una ben determinata epoca storica. Se, dal punto di vista sportivo, dopo USA ’94 non sarà più la stessa cosa, da quello geopolitico il mondo sarà diverso. Meno di dodici mesi prima è stato abbattuto il Muro di Berlino, il comunismo crolla più o meno ovunque e con esso il bipolarismo dei blocchi contrapposti nella Guerra Fredda…

Our brain takes 66 days to adapt to change (more or less…)

Health, economics, how to balance the two aspects in these pandemic times. All crucial topics, as well as a less debated one: how to keep mental sanity in a lockdown. Of course, there are many possible situations to have a univocal reality, but psychologists underlined the necessity to create new habits in order to maintain a balance, reduce stress and anxiety and get ready for a new “normality”…

La solidarietà femminile nelle opere di Artemisia

Oltre alla violenza c’è un altro aspetto ricorrente nei quadri di Artemisia Gentileschi: la solidarietà femminile. Un tema che può sembrare banale da parte di una donna, ma anche questo ha un senso molto più profondo se si considera “la sua vita dentro la sua arte”. Ci fu una figura femminile in particolare che non la aiutò affatto, anzi, la infilò dentro la tragedia che caratterizzò la sua gioventù. Ma altre la aiutarono con compassione. E Artemisia non l’ha mai dimenticato, anzi, forse la sua più grande lezione “femminista” è proprio qui dentro…

La Storia e le statue (iconoclastia pt.3)

statua gandhi

Ma quindi, si vuole cancellare la Storia abbattendo o vandalizzando statue? La preoccupazione in tal senso non è infondata, ma al momento un po’ eccessiva. Bisogna considerare la concitazione del periodo, la rabbia che da Derek Chauvin finisce per travolgere indiscriminatamente secoli di Storia secondo il classico schema cambiamento-terrore (tutti in un unico processo di massa)-assestamento…

Entertainment and its responsibilities

It’s been a little while since more recent or older movies and TV series get watched with current standards. The last victim is Gone with the wind, that has been suspended from HBO catalog and will reappear with disclaimers for “ethnic and racial prejudices” and “product of its times”. But even popular and apparently harmless shows like How I met your mother and Friends had been criticized for their (alleged) sexist, homophobic, transphobic messages and/or fat shaming…

La catarsi della violenza nell’arte: la storia di Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi è stata una delle più grandi pittrici, “la prima celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte”, la prima a entrare nell’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Ma purtroppo anche una delle prime donne a subire un processo per stupro. Subire doppiamente, già. Perché nonostante fosse la vittima, è a lei che furono inflitte le torture. Il suo nome oggi ricorre da centri anti violenza contro le donne e movimenti femministi, poiché fu una vera eroina del tempo per il modo in cui affrontò la violenza carnale prima, e quella della giustizia dopo. Ma questa attenzione alla sua biografia non deve distogliere, come spesso succede, dalla grandezza della sua arte, anche se le due sono strettamente legate…

Le vite dei bianchi

Anche dopo l’omicidio di George Floyd non si perde occasione per criticare lo slogan ormai risalente al 2013 #blacklivesmatter. E allora le vite dei bianchi? E le blue lives dei poliziotti uccisi solo per rappresaglia? È ovvio che tutte le vite contino, ma il pregio degli slogan è anche il loro difetto. Sono incisivi ma, proprio perché sintetici, non possono essere esaustivi del tutto. Forse sarebbe bastato aggiungere un too (anche) alla fine per essere inattacabile. Ad ogni modo, il messaggio del movimento non è ritenere che le vite dei neri siano più importanti di quelle degli altri, è porre l’accento su problemi ben radicati…

Princesses, (social) mirror on the wall

Beautiful and thin, graceful and harmonious, romantic and always in search of love, kind and helpful, affable and loving, obliging and attentive. The Italian (and English) provide an infinite number of synonyms to describe the gender role, always the same, of fairytale princesses: characters that are basically unreal in which, however, many girls still try to mirror themselves. But it is useless to blame the choices of the last century. From 2012 things have changed more in the entertainment rather than in the women’s head…

The bat is not a “plague-spreader”, it’s more like an “antivirus”

pipistrelli habitat

Medically speaking, bats are behind all the viral epidemics of the last decades. SARS in China, MERS in the Middle East, Nipah in Malaysia, Ebola in Africa, now Covid19. The pattern is always the same, the virus goes from bats to an intermediate host and then there is the spillover towards humans. Once again, bats have to shake off their negative reputation: they’re not the problem, they can actually be the solution…

La nostra vita (da quarantena)

Dopo il racconto della “quarantena degli altri”, un’ultima carrellata di piccole storie, stavolta tutte italiane, e soprattutto tutte vere. Tra “eroi” dimenticati e tabaccaie “in prima linea”, stakanovisti pentiti e tensioni di famiglia che (invece) si allentano, ricerche epidemiologiche che rivelano l’assurdità della loro giustificata lentezza e un “distanziamento fisico” che non deve diventare davvero “sociale”…

Attenzione al “green (washing) marketing”

Una volta appurato che “la sostenibilità non è una moda”, ma dobbiamo stare attenti perché “se tutto è sostenibile, niente è sostenibile”, arriviamo alla parte più “superficiale” della faccenda. Come la sostenibilità si riversa nei negozi, su internet, nelle campagne pubblicitarie. Districandoci in una sorta di “giungla verde” che è fatta di tante vetrine e alcune nuove realtà, anche impensabili. Dal grande ruolo al piccolo contributo, infatti, ogni persona ha una sua importanza fondamentale in questo percorso insieme. Considerando che perfino 1 euro può fare la differenza…